I Mosaici

Di fattura squisita, sono in smalto ( impasto di polvere e colore) e foglie d'oro incollate a tessere di vetro, accorgimento che li rende particolarmente brillanti. Raccontano la storia dell'antico testamento (navata centrale), alcune scene salienti della vita di Cristo (presbiterio) e dei santi Pietro e Paolo (navate laterali). Tutt'intorno figure di profeti, angeli e santi a figura intera o racchiusi in medaglioni.
I mosaici sono stati eseguiti in due momenti diversi. I più antichi risalgono agli anni '40 del XII sec, mentre quelli della navata centrale, nello stile che si ritrova anche a Monreale, sono degli anni 6O-7O.
Tutta la sequenza delle scene della navata centrale ha una funzione didascalica: era un vero e proprio insegnamento per immagini.

Interessante il quadro che illustra la separazione della terra dal mare.
Il globo terrestre è una sfera d'acqua con al centro tre parti di terra (America ed Oceania non erano ancora state scoperte) divise da strisce di mare che formano una Y, simbolo della Trinità. Tutt'intorno il firmamento, non ancora illuminato dalle stelle. Si osservi anche la scena della creazione di Adamo: esiste una grande rassomiglianza tra il volto di Dio e quello di Adamo sottolineata dalla frase in latino: creavit ominem at imaginem sua.

La scena del Peccato Originale presenta una particolarità: sia Adamo che Eva infatti hanno già in bocca il frutto proibito e stanno già cogliendo il secondo frutto. A partire dalla seconda parte della scena del sacrificio di Caino ed Abele, quando cioè quest'ultimo mente al Signore, fino al quadro che ritrae la famiglia di Noè (compreso) i mosaici sono dei rifacimenti ottocenteschi, cosa facilmente deducibile dallo stile molto differente.                                                                               

Le scene del presbiterio erano invece destinate al clero che doveva trarne spunti di riflessione e non insegnamento. Ecco dunque che la disposizione delle scene non è consequenziale e la scelta è tesa a sottolineare i momenti salienti della vita di Gesù (si veda soprattutto l'abside destra).
La cupola che sovrasta il coro è occupata dal Cristo Pantocratore, circondato da quattro arcangeli (riconoscibili dal globo crucigero) e quattro angeli. Nel tamburo, figure di personaggi biblici con. nelle nicchie agli angoli, i quattro Evangelisti. L'Annunciazione sull'arco che precede l'abside fa da cornice al Cristo Benedicente (nel catino) e alla Madonna in trono. Al centro del sottarco, in un medaglione, il trono del giudizio con la croce, alla quale è appesa la corona di spine, e la colomba.
Il transetto destro è dominato dall'immagine di S. Paolo (catino dell'abside) circondata da scene della vita di Cristo e sulla volta a botte la pentecoste, simboleggiata dalla colomba posta al centro in un medaglione che discende su tutti gli apostoli (figure sottostanti). Particolarmente bella la scena della Natività, con l'arrivo dei re magi presentati sia in viaggio (sulla sinistra, riconoscibili dal copricapo, un berretto frigio - conico - con la punta ripiegata a formare una sorta di cubo) che al cospetto del Bambino. San Giuseppe, a sinistra della Madonna, è seduto su una tipica sedia siciliana. La lunetta blu sotto la scena raffigura la lavanda del Bambino.

Il transetto sinistro è dominato invece dalla figura di S. Andrea (nel catino dell'abside), che nel XIV sec. ha sostituito quella più antica di S. Pietro, a cui si affianca la Madonna col Bambino detta Odigitria (colei che indica la retta via). Di lato, predicazione di Giovanni Battista nel deserto.
Le navate laterali invece sono occupate da scene della vita di S. Paolo (a partire dall'inizio della navata laterale destra) e di S. Pietro (dall'ultimo quadro della navata destra e lungo tutta la laterale sinistra). Qui di seguito sono elencate le raffigurazioni della navata centrale.
Navata centrale: Il vecchio testamento - Si inizia dalla navata destra in alto e si segue tutto il primo registro che prosegue lungo la navata sinistra, poi il secondo registro partendo sempre dalla navata destra.

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