Liturgia della Dedicazione delle Basiliche
dei Ss. Pietro e Paolo

 

   

18 NOVEMBRE
Dedicazione delle Basiliche dei Ss. pietro e Paolo

  Memoria
 

LETTURE: Ez.34.11-16; Salmo 150;  Lc. 5,1-11    

Fin dal secolo XII nella Basilica vaticana di san Pietro e in quella di san Paolo sulla via Ostiense, si celebravano gli anniversari delle loro Dedicazioni fatte nel secolo IV dai santi Pontefici Silvestro e Siricio. La celebrazione di questa commemorazione in tempi più recenti fu estesa a tutte le Chiese di rito romano. Come nell’anniversario della Dedicazione della Basilica di santa Maria Maggiore (5 agosto) si celebra la maternità della Vergine Madre di Dio, così in questo giorno si onorano i due più grandi apostoli di Cristo.
 


MESSALE

 

    ANTIFONA D’INGRESSO      Sal. 15, 5-6
 
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice; 
    nelle tue mani è la mia vita.
    Per me la sorte è caduta su luoghi meravigliosi,
    magnifica è la mia eredità.
   
 
COLLETTA
    

    Guida e sostieni, Signore, la tua Chiesa,
    che dalla predicazione degli apostoli Pietro e Paolo
    ha ricevuto il primo annunzio del Vangelo,
    e fà che per il loro patrocinio progredisca
    nella fede e nell’amore, sino alla fine dei tempi.
    Per il nostro Signore…


  
  SULLE OFFERTE
    

    Ti offriamo, Signore, i nostri doni invocando
    la tua clemenza, perché la fede, trasmessa dai
    santi Apostoli, si conservi integra nei nostri cuori.
    Per Cristo nostro Signore.


   
PREFAZIO
 
   La duplice missione di Pietro e di Paolo nella Chiesa

     V/ Il Signore sia con voi.
     R/ E con il tuo spirito.
     V/ In alto i nostri cuori.
     R/ Sono rivolti al Signore.
     V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
     R/ E' cosa buona e giusta.


     E' veramente cosa buona e giusta,
   
 nostro dovere e fonte di salvezza,
     rendere grazie sempre e in ogni luogo
     a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

     Tu hai voluto unire in gioiosa fraternità  i due santi apostoli:
     Pietro, che per primo confessò la fede nel Cristo,
     Paolo, che illuminò le profondità del mistero;
     il pescatore di Galilea,
     che costituì la prima comunità con i giusti di Israele,
     il maestro e dottore, che annunziò la salvezza a tutte le genti.
     Così, con diversi doni, hanno edificato l'unica Chiesa,
     e associati nella venerazione del popolo cristiano
     condividono la stessa corona di gloria.

     E noi, insieme agli angeli e ai santi,
     cantiamo senza fine l'inno della sua lode:
    

     Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
     I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
     Osanna nell'alto dei cieli.
     Benedetto colui che viene nel nome del Signore
.
     Osanna nell'alto dei cieli.

    
     Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre,

     nos tibi semper et ubíque grátias ágere:

     Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus.

 

     Quia nos beáti apóstoli Petrus et Paulus

     tua dispositióne lætíficant: hic princeps

     fídei confiténdæ, ille intellegéndæ clarus assértor;

     hic relíquiis Isræl instítuens Ecclésiam primitívam,

     ille magíster et doctor géntium vocandárum.

     Sic divérso consílio unam Christi famíliam congregántes,

     par mundo venerábile, una coróna sociávit.

     Et ídeo cum Sanctis et Angelis univérsis te collaudámus,

     sine fine dicéntes:

 
     Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth...

 

     ANTIFONA ALLA COMUNIONE    Mt. 19, 28-29  
 

      In verità vi dico:
      voi che avete lasciato tutto
      e mi avete seguito
      riceverete cento volte tanto
      e avrete in eredità la vita eterna.

   

      DOPO LA COMUNIONE
  

       Esulti, Signore, il tuo popolo nel glorioso ricordo
      degli apostoli Pietro e Paolo e con la forza del
       pane di vita proceda sicuro nella via dell’unità e
       della pace.
       Per Cristo nostro Signore.


  
   
                                        LEZIONARIO
 

   Prima lettura    
 
  
Dal libro del profeta Ezechiele     Ez.34.11-16

  
Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura.    
   Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue     
   pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le 
   radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. 
   Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra 
   e le farò pascolare sui monti d'Israele, nelle valli e in tutte le praterie della regione.
   Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d'Israele; là riposeranno 
   in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d'Israele.
   Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. 
   Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile 

   quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e 
   della forte; le pascerò con giustizia.

   

   Parola di Dio.

 
 
Salmo Responsoriale          
Salmo 150
 

  R.
 Le mie labbra diranno la tua lode


    Lodate il Signore nel suo santuario,
    lodatelo nel firmamento della sua potenza.
    Lodatelo per i suoi prodigi,
    lodatelo per la sua immensa grandezza.
    
R.

    Lodatelo con squilli di tromba,
    lodatelo con arpa e cetra;
    lodatelo con timpani e danze,
    lodatelo sulle corde e sui flauti.   
               
R.
  
    Lodatelo con cembali sonori,
    lodatelo con cembali squillanti;
    ogni vivente dia lode al Signore. 
                 
R.

    Canto al Vangelo    Mt.10,5-9  
 
   
  
  R. Alleluia,alleluia.
 
     Il Regno di Dio è in mezzo a voi,
     dice il Signore: ecco, io sono con voi
     tutti i giorni, fino alla fine del mondo

 
     R. Alleluia.

    Vangelo
 
  Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
 
  
Dal Vangelo secondo Luca          Lc. 5,1-11    
 
 
In quel tempo, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli   
     faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla    
     sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
     Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra.  
     Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
     Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per 
     la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo 
     preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una   
     quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni   
     dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le 
     barche al punto che quasi affondavano.
     Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, 
     allontanati da me che sono un peccatore».Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti 
     quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;così pure Giacomo e 
     Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: 
     «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
      Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

      Parola del Signore.

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